venerdì 29 gennaio 2010

2010: Anno Internazionale della Biodiversità

Ormai lo so anch’io che il 2010 è l'anno internazionale della biodiversità, ma mi sono chiesto cosa vuol dire biodiversità?

Wikipedia informa che in realtà la traduzione corretta più che biodiversità sarebbe biovarietà, una parola che significa che sulla Terra esistono milioni di forme di vita diverse (si arriva a parlare di quasi 30 milioni) perché ogni essere vivente è una combinazione unica di dna. Inoltre, tutti gli esseri viventi sopravvivono solo se interagiscono con altri esseri viventi e con gli elementi non viventi, come il clima, la presenza o meno di acqua, la temperatura, la qualità dell'aria, la terra, il sole, adattandosi all’ambiente e dando vita ad ecosistemi diversificati.
Questa ricca varietà di geni, specie ed ecosistemi ci fornisce cibo, legna, fibre, energia, materie prime, sostanze chimiche industriali, medicine, ci fornisce gratuitamente anche servizi di riciclaggio, purificazione e controllo naturale degli organismi dannosi.

La biodiversità è un'assicurazione sulla vita contro i disastri ambientali e il cambiamento climatico incide moltissimo sull’equilibrio degli ecosistemi.

Per questo non si arresta la lotta ai cambiamenti climatici lanciata dall'Onu, che punta il dito sulle tre aree prioritarie di intervento che dovranno portare alla realizzazione di un'economia verde nel XXI secolo:

1. tutela ecosistemi

2. lotta a deforestazione e degrado dei boschi

3. nuove tecnologie pulite, come solare ed eolico.

Insomma anche se siamo quasi 30 milioni di esseri viventi siamo tutti collegati e quando sparisce una specie, animale o vegetale che sia, si mette in pericolo il resto della rete di collegamenti. Peccato che l’unica e sola causa di estinzione di tutte le forme di vita sia l’uomo!
Se volete saperne di più in rete ho trovato un libro, scaricabile gratuitamente, pubblicato dall'ENEA, Biodiversità. Risorse per lo sviluppo. Buona lettura.


venerdì 22 gennaio 2010

Vai in vacanza che ti passa!



Sei stressato e avvilito perchè sono mesi che sei in cassa integrazione e in famiglia non ne possono più di averti tra i piedi mentre piegato a quattro zampe e armato di un vecchio spazzolino pulisci le fughe tra le mattonelle del garage (la casa l'hai già ripassata tutta)? O, peggio, sei depresso, dimagrito e non chiudi occhio perchè sei stato licenziato dalla piccola ditta e con lo stipendio di tua moglie non arrivate a fine mese?
Lo Stato sa ciò di cui hai bisogno... un lavoro? Macchè, una bella vacanza! Dal 20 gennaio si può chiedere i Buoni Vacanza: tu scegli un albergo dall'elenco di quelli convenzionati con lo Stato, poi chiedi il buono che al massimo copre il 45% della spesa che pensi di fare, diciamo 1000 euro per 5 giorni al mare con moglie e due figli, poi entro 10 giorni, non di più, vai ad uno sportello del gruppo Banca Intesa Sanpaolo (non la tua banca, fai attenzione) e devi versare la differenza tra la spesa preventivata e il buono, nel nostro esempio 550 euro, altrimenti perdi l'occasione, e bada bene, ne puoi usufruire una sola volta! Sta' notizia si commenta da sola...
Se non ci credete andate sul sito dell'Associazione che gestisce il tutto http://www3.buonivacanze.it/

martedì 5 gennaio 2010

Le dolenti not(t)e


Io e tutta la mia famiglia dormiamo su cuscini Farro, ma stamane mi son svegliato con un leggero dolore al collo e mi sono meravigliato perchè non mi era più successo da quando uso i cuscini in pula di farro. Ho condiviso con mia moglie i miei dubbi e lei: - quanto la fai lunga, i tuoi cuscini non sono mica miracolosi, capiterà anche a te di avere qualche dolorino alla tua età! Premesso che ancora non sto con un piede nella fossa, non riuscivo a digerire il problema. Poi, a furia di girare e rigirare il cuscino tra le mani, mi sono accorto che era più grassoccio e ho "inquadrato" delle nuove federe abbinate a delle nuove lenzuola. Per farla breve mia moglie ha messo delle federe nuove più strette delle solite costringendo il cuscino ad assumere uno spessore e una rigidità diversa. Mi è venuto in mente che ci sono delle modalità che potrebbero compromettere i vantaggi del cuscino in pula di farro e allora eccomi qui a darvi qualche piccola istruzione, la prima, ovviamente, la conoscete:
  1. non infilate mai il cuscino in una federa troppo stretta che impedisce alla pula di farro di svolgere il suo massaggio, usate la federa in dotazione o una simile nelle misure;
  2. dopo aver poggiato la testa sul cuscino, sollevate un braccio e con la mano spingete la pula sotto la testa in modo da riempire la curva del collo (questa è in neretto perchè è la più importante);
  3. ricordate di non poggiare sul cuscino anche la parte superiore delle spalle, sia se dormite supini che se dormite su  un fianco.
Non mi vengono in mente altre regolette ma state tranquilli che, nel caso serva, vi aggiornerò.

lunedì 4 gennaio 2010

Nevischia...ma può diventare neve, acqua in bocca!!