lunedì 19 luglio 2010

Piccoli genitori crescono (almeno spero)

Immaginate la scena: due del pomeriggio fra il 10 e il 12 luglio a Firenze, 37° gradi all'ombra, secondo piano del parcheggio di mega centro commerciale con copertura in catrame "termoriflettente". Io cerco la mia auto fra le centinaia e assisto al parcheggio di una giovane coppia: lui scende al volo e comincia il montaggio dell'ovetto nell'apposito supporto mentre lei resta tranquilla sotto al sole con l'ovetto in mano: nell'ovetto c'è un neonato che urla, piange e si contorce a più non posso. Avrà caldo? Sarà il sole negli occhi? Sarà lo sbalzo termico dall'aria condizionata dell'auto al calore da friggitoria del parcheggio? Avrà sonno? Non so cosa mi ha trattenuto dal denunciare quei due al Telefono Azzurro! Sono stato anch'io un inesperto, immaturo e, a volte, sconsiderato genitore,  ma cazzo neanche io avrei mai solo pensato di portare un neonato a cuocere  a fuoco lento solotanto per non perdermi i saldi!

P.S. Con quel caldo non c'è materassino che tenga, anche in pula di farro, si sta a casa, semplice.

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