Stamane ho fatto un tratto di strada a piedi in compagnia di un vicino di casa: un vecchio e saggio musicista (suona il sax) che nella vita ha sempre fatto il contadino, il signor Fernando. Mentre si camminava affiancati ho girato il viso per non starnutirgli in faccia e lui mi ha detto che i contadini non si ammalano come i cittadini e che lui, fino ad ora, non ha mai fatto il vaccino antinfluenzale.
Poi con un sorriso sornione mi ha svelato il segreto della sua salute di ferro: coltivare le viti.
Quando i pampini sono tutti caduti, pota le viti e poi lega la vite al palo con i rametti di salice, che tiene in bocca per avere le mani libere. Quando ha parlato di salice ho iniziato a sorridere anch'io perchè ho capito dove il signor Fernando voleva arrivare: il salice, combinato con la saliva, contiene l'acido salicilico, lo stesso dell'aspirina, ed ecco svelato il motivo per cui i contadini sembrano ammalarsi meno dei cittadini. Il signor Fernando mi ha fatto nascere un dubbio: nonostante le mie ricerche, non sono riuscito a trovare un cenno di botanica, chimica o agraria sulla tesi per cui la pula di farro contiene il 90% di acido silicico. Vuoi vedere che il blando potere antinfiammatorio della pula di farro sia dovuto all'acido salicilico e non silicico? Se qualcuno ha uno studio scientifico sulla presenza di acido silicico nella pula di farro, per favore, batta un colpo! Nel frattempo continuerò a beneficiare degli effetti della pula su una base più... empirica.


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